Profili jihadisti diffondono notizie false sui social per aumentare il panico dopo gli attentati di Bruxelles

Attacco a Bruxelles, i sostenitori dell'Isis festeggiano<br /><br />
su Twitter: "Adesso liberate Salah, questo è l'inizio"

Gli attacchi terroristici nell’aeroporto di Zaventem e nella metropolitana di Bruxelles hanno messo in luce un nuovo fenomeno che aggiunge orrore alla tragedia. Oltre al terrore e al panico determinato dalle deflagrazioni e dal senso di impotenza e di caos che ne sono susseguiti c’è un’altra battaglia, completamente virtuale, che si combatte sui social. Immediatamente dopo le esplosioni sono stati attivati proficli social con messaggi completamente falsi ma che in un momento drammatico come quello che si è vissuto in mattinata nella capitale belga, non hanno fatto che generare ulteriore paura e confusione.

Alcuni esempi di questo terrore social segnalano pericoli in alcuni luoghi pubblici molto noti della città: un ospedale, l’università o la sede della Commissione europea, tanto per citarne alcuni. Naturalmente nessuna di queste notizie corrisponde a realtà ma i messaggi riescono tuttavia a terrorizzare ugualmente la popolazione: “Non trasportate i feriti all’Ospedale Saint Pierre, ci sono bombe nel complesso”; “Ci sono bombe nel campus dell’Università libera di Bruxelles per vendicare quanto è successo all’Università di Mosul”; “Ordigni esplosivi sono stati piazzati nella sede della Commissione europea, scappate o morirete”.

Profili jihadisti diffondono notizie false sui social per aumentare il panico dopo gli attentati di Bruxellesultima modifica: 2016-03-22T16:35:20+00:00da berserkrargh
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