Sgarbi contro Vendola sui social: “Bambino costruito a tavolino. Come un peluche. Insopportabile”

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Sgarbi contro Vendola sui social

 

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Sgarbi contro tutti. Il geniale critico d’arte –  ma limitare il suo raggio d’azione alla sola Storia dell’arte sarebbe riduttivo – se la prende con Vendola, reo di aver “messo al mondo”, grazie a una madre surrogata, il piccolo Tobia Antonio.
Ebbene sì, archiviata al Senato l’approvazione della legge sulle unioni civili, lo scontro politico si riaccende (non si era mai spento) sulla questione, tanto discussa, della maternità surrogata.
Sgarbi ha avuto parole di fuoco nei confronti del Governatore della Puglia: “…Dal culo non nasce niente. Vendola ha un marito ed è contemporaneamente padre… Di bambini bisognosi è pieno il mondo e si possono aiutare in tanti modi. Quel bambino è una persona che si sono costruiti a tavolino, come un peluche. E’ insopportabile”.

E come se non bastasse… Con la sua solita eleganza e sobrietà Sgarbi aveva fatto conoscere il suo pensiero in un post precedente: “I neonati si attaccano alle tette, non ai coglioni”.

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Sgarbi contro Vendola sui social: “Bambino costruito a tavolino. Come un peluche. Insopportabile”ultima modifica: 2016-03-01T15:27:34+00:00da berserkrargh
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24 pensieri su “Sgarbi contro Vendola sui social: “Bambino costruito a tavolino. Come un peluche. Insopportabile”

  1. I futuri bambini delle nuove famiglie si acquisiscono come gaget dalle mamme self-service, presto ci sarà pure la possibilità di ritornare il bambino se non avrà i requisiti richiesti, naturalmente dopo i 15 gg di prova senza tenere presente che costoro saranno i futuri uomini del domani come giudicheranno i loro ”genitori”?

  2. cioè… parla lui… Vittorio Sgarbi… io sono veramente esterrefatta!
    Come può azzardarsi ad aprire bocca sull’argomento paternità?
    Lui che neanche sa quanti figli ha contribuito a mettere al mondo, tutti rigorosamente figli di donne diverse, che neanche sanno di essere fratelli e magari un domani si conosceranno e sposeranno pure…
    Parla lui che l’unica volta che è andato in televisione al Costanzo show con uno di questi figli ha fatto la sua solita figura meschina litigando come un pazzo con urla e parolacce.
    Figlio la cui madre ha dovuto lottare a lungo in tribunale per farlo riconoscere.
    Se c’è qualcuno o qualcosa di insopportabile questi è proprio Vittorio Sgarbi e lo è sia come uomo che come padre… un fallimento totale e c’è ancora chi lo fa parlare o, peggio ancora, ascolta le sue farneticazioni.
    E’ veramente una capra… capra…capra… capra… capra… capra…

    • Secondo me Sgarbi ha parlato in questo modo proprio perchè ha vissuto sulle spalle il significato di avere un figlio. Detto questo mi permetto di far notare a tutti, specialmente a Vendola, che i figli hanno bisogno di un vero padre e di una vera madre e vivere sotto lo stesso tetto dove i genitori sono il seme e la casa è dove il seme germoglia, se seminato bene e con amore la gramigna non metterà mai le sue radici. I bambini sono come un panno bianco il quale riceve qualunque colore che gli si da, ma una volta tinto difficilmente ricevere un altro colore, per cui è di primaria importanza che la prima tinta non sia la falsa, ma quella vera, quella giusta, quella adeguata all’uso che si vuol fare. Caro Vendola, io rispetto te e rispetto i gay, non è colpa vostra se siete così, ricordo una poesia di G. Pascoli: o natura, o natura, perchè non rendi poi quel che prometti allor? perchè di tanto inganni i figli tuoi?. Lasciamo i bambini alla vera mamma ed al vero papà ed a voi i diritti civili che vi spettano.

    • I problemi non si superano con critiche più o meno pesanti ai soggetti interessati, i problemi vanno affrontati. Non è sufficiente pensare all’affetto o al mancato affetto per un bambino appena nato. Cosa comincerà a pensare questo essere quando si troverà a ragionare e ricercare una madre che neanche i suoi padri probabilmente conoscono? Il mondo è già pieno di adolescenti adottati da una normale coppia che, infelicemente, sono alla ricerca della vera genitrice. Cosa penserà questo, da adolescente, quando comincerà a confrontarsi con i coetanei? Non bastavano i figli dei divorziati o quelli adottati per rendere complessa e complicata la vita della gioventù attuale? Questi sono i veri problemi, anzi i loro veri problemi.

  3. La forma non annulla la sostanza: insulti e parolacce pronunciate in pubblico minano poco e nulla la valenza di scritti riguardo la storia dell’arte, ad esempio. Le qualità di Sgarbi, comunque s’esprima, dunque, restano, bene o male.
    Classificare: “Stupido” chi sia in accordo, completo o parziale, con pensieri diversi dai propri, è sì mestiere ottuso.

    Purtroppo qualcuno non può o potrebbe o potrà aver figli.
    Basta.
    Così va la natura.
    Secondario sia giustizia od ingiustizia: è il semplice divenire degli eventi. Se poi qualcuno avesse a non intendere, depreco volgole bindolerie, buonismo di maniera e diritto alla filiazione.

  4. Allora per le coppie lesbiche vale il troppa grazia Sant’Antonio visto che di tette ne hanno addirittura 4 !!!
    Ogni piccolo deve stare con la mamma, non ci vuole la scienza per stabilirlo… forse con 2 mamme la cosa potrebbe funzionare meglio, almeno per un po’ (-:

  5. Evviva Sgarbi, abbasso Sgarbi. Si può non accettare la forma ma la sostanza c’è, eccome.Gli omosessuali non vogliono proprio accettare di essere vittime di uno sbaglio della natura. Tutti i diritti civili devono appartenere a loro come al resto del mondo, ma paternità e maternità sono cose diverse da ciò che loro pretendono di fare. Tanti poi,
    per dimostrare di essere moderni ed evoluti, danno spazio a tutte le sciocchezze che si dicono sull’argomento, ma se si è convinti del contrario meglio andare da soli che stare nella folla e andare nella direzione sbagliata, Eppoi i bimbi si allattano proprio al seno e non………….se qualcuno se ne fosse dimenticato. Il biberon è solo un rimedio in alcuni casi. Evviva Sgarbi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Ho due nipoti, uno ormai venticinquenne e l’altro adolescente, figli uno di mia sorella, l’altro di mio fratello. Entrambi i ragazzi hanno “famiglie” irregolari, separazione dei genitori o altro. Entrambi hanno vissuto con “famiglie” che non so se si possano definire omogenee, con due uomini: il padre e un amico del padre, la madre e la sorella della madre, oppure con la madre e l’amico della madre, il padre e la moglie del padre… Pur essendo riusciti a stabilire un buon rapporto con gli “amici” entrambi i ragazzi mostrano il bisogno di confrontarsi con i genitori naturali, sia con il maschio che con la femmina, in quelli si cercano e in quello si riconoscono, da quelli cercano di distinguersi ed emanciparsi, i “genitori” aggiunti sono utili; ma sono una sorta di optional, la loro identità la cercano nelle radici genetiche; i “genitori legali” sono avvertiti come “estranei” con i quali si può stabilire un buon rapporto di amicizia che non può essere in alcun modo assimilabile al rapporto padre-figlio o madre-figlio. I miei nipoti provano per me un affetto profondo, uno dei due l’ho quasi allevato io; ma rimango la zia, non sono sua madre. Forse adulti come N. Vendola possono fingere con se stessi di essere diventati padri (o madri) grazie ad un decreto di legge, possono fare di tutto per crederci, ripeterselo miliardi di volte per convincersene; ma il loro punto di vista vale zero assoluto di fronte ai diritti del bambino che un giorno si guarderà allo specchio e si chiederà: “Chi sono io?”. Quel giorno il bambino/ragazzo/adulto si vedrà incompleto e per certi versi “truffato”. Non è “carino”, non è “politicamente corretto”, non è alla moda dirlo; ma è la realtà di tanti ragazzi che cercano se stessi.

  7. cara maria-cinzia sono persone come te’ che mandano a puttane il bel paese mi fanno schifo persone cosi’ e chi le difende facciano quello che vogliono ma non posso sopportare che i miei figli NATURALIIIIIIIIIII sentano e io devo
    spiegare che la vera famiglia e’ quella che io gli sto’ insegnando a vivere quotidianamente FORZA SGARBI

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